Piccola intervista alla cantina Poggio del Moro.

“2018? Com’è andata?

Per Poggio del Moro è stato un anno ricco di soddisfazioni.
Un anno che ci ha portato in dote risultati, premi internazionali, ospiti illustri e, soprattutto, tanti prodotti di qualità.
Come il nostro vino, certo, che non smette di regalarci gioie: nel corso di quest’anno abbiamo assistito ad una richiesta crescente da parte di utenti esperti del settore e non, tutti curiosi ed affascinati dalle sue caratteristiche uniche.

Abbiamo ricevuto tantissime visite all’interno della nostra Boutique Winery: tour guidati con i nostri esperti, degustazioni mirate, momenti di autentico benessere e relax…chi è venuto a visitare la Tenuta e la Cantina è stato “coccolato” fin nei minimi dettagli, avvolto dal senso del bello espresso da un paesaggio senza paragoni e dalla sensazione di comfort e di lusso che emerge dalle nostre sale.

E’ stato un anno di lavoro intenso, il 2018. Di preparazione accurata e diligente, di scrupolosa selezione a mano delle migliori uve, durante la vendemmia, e di riposo dei vini nella nostra Cantina, un unicum in Toscana per la sua capacità di coniugare la forza della tradizione all’alta tecnologia.

 

Una delle vigne di Poggio del Moro – Chianciano Terme

 

Un 2018, quello che se ne va negli archivi, abbastanza singolare anche dal punto di vista climatico. Dapprima, ecco un inverno freddo seguito da una primavera insolitamente instabile con alternanza di giornate molto calde e ritorni di freddo e piovosità.
Poi la primavera, nel corso della quale le condizioni di umidità sono state favorevoli allo sviluppo di malattie fungine che nella nostra azienda, grazie alle particolari condizioni ventose e di equilibrio vegetativo, non hanno creato problemi.

L’estate, invece, è stata caratterizzata da un inizio con temperature fresche e una buona piovosità, seguito da un periodo molto prolungato di caldo e con poche precipitazioni. Infine, un settembre asciutto ha permesso alle nostre uve di maturare lentamente e perfettamente, conservando al contempo una freschezza fruttata che è la caratteristica principale di questa annata.

E’ stato anche un anno di premi: la lista dei riconoscimenti nazionali ed internazionali per i nostri vini si allunga ogni giorno di più. Premi prestigiosi, giunti da giurie formate dai maggiori esperti del settore, che ci riempiono d’orgoglio. Un lavoro impreziosito anche da prestigiosi inviti su scenari di assoluto livello: abbiamo fatto assaggiare i nostri vini – tra i molti – all’Ambasciata italiana di Vienna, ad un importante Rotary Club e, ciliegina sulla torta, al grande tenore Andrea Bocelli.

Un anno di fatica e di ricompense, dunque. Ma non intendiamo fermarci sul più bello: dopo un decennio di vita, Poggio del Moro rappresenta sempre più una realtà consolidata, ma dal potenziale ancora enorme, nel meraviglioso mondo del vino. La strada per il 2019 è già tracciata: continuate a percorrerla insieme a no!”

Link all’articolo: https://www.vinologi.it

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