Qui a Poggio del Moro abbiamo scelto di adottare un approccio olistico per la cura del vigneto e dell’azienda nel suo complesso. Cosa significa? Ve lo spieghiamo subito. La nostra politica si basa sul rispetto dell’equilibrio di questo complesso e affascinante ecosistema. Le stagioni, infatti, propongono momenti di avversità climatica che, se affrontati unicamente con un approccio tradizionale, rischiano poi di richiedere il ricorso ad un numero eccessivo di trattamenti.

 

Di conseguenza – al netto del fatto che abbiamo deciso di bandire qualsiasi genere di diserbante dal nostro vigneto – scegliamo di usare prodotti di sintesi per il trattamento delle viti soltanto quando necessario. Questo significa che, se la stagione lo consente, portiamo avanti una conduzione “in organico”, senza ricorrere ad alcun trattamento artificiale. In questo modo riusciamo ad ovviare alle problematiche che si presentano con un solo intervento, in luogo di una lunga serie di trattamenti che, per essere efficaci, richiedono una ripetizione costante nel tempo, con conseguente utilizzo di mezzi a motore e, dunque, di carburanti sparsi nell’aria e sul terreno.

E’, prima di tutto, una scelta etica: lasciando libere e spontanee le molte varietà di piante che popolano questo ecosistema, che cresce ogni giorno intorno ai vigneti, contribuiamo all’instaurarsi di una flora batterica che rende questo ambiente più equilibrato, in modo naturale. Questa biodiversità, a Poggio del Moro, ha un impatto davvero pazzesco, sia dal punto di vista paesaggistico che per la produzione del vino.

Qua a Poggio del Moro, inoltre, ci avvaliamo dei calendari lunari per condurre le lavorazioni del vino, seguendo un principio millenario. I “travasi” del vino, quindi, vengono effettuati soltanto nel periodo di “Luna calante”, quando i depositi naturali non salgono verso l’alto.E’ così che, nei 14 ettari del nostro vigneto, le varietà crescono armoniose, in organico, in un habitat naturale intatto.